venerdì, 12 settembre 2008

Il video è visionabile anche su:

http://current.com/items/89296549_dissenti_ti_denuncio?xid=189

I cittadini denunciati .

 Di seguito il post pubblicato l'11 settembre da Beppe Grillo nel suo blog.Ricordiamo che nel frattempo altri cinque cittadini sono stati denunciati dall''amministrazione di Tarquinia per aver contestatato verbalmente e pacificamente l'ambigua scelta  del Comune di scendere a patti con l'ente energetico che porterà in positivo soltanto il suo bilancio a spese di noi cittadini.Ricordiamo ancora una volta che siamo cittadini responsabili che per più di 50 anni abbiamo dato un grosso contributo energetico alla Nazione e stiamo continuando a farlo producendo attualmente 5000 mw.Per questo non vogliamo assolutamente che ci si dica di non voler nulla nel nostro giardino.

Il nostro giardino è stracolmo ed è stanco!

L'operazione "Fiato sul collo" sta producendo i primi effetti. Sindaci e assessori abituati a gestire il Comune come se fosse "Cosa Loro" stanno reagendo. Non con il confronto con gli elettori, ma con denunce e querele ai cittadini. Che possono votare, ma non possono essere informati, non possono protestare, non possono filmare consigli comunali PUBBLICI.
I nostri amministratori sono dei pirahna che nuotano nell'acqua torbida delle compensazioni, degli affari, dei favori. Sono, quasi tutti, pilotati dai partiti. Un inceneritore sul territorio può fruttare un posto di deputato nella prossima legislatura. Una nuova discarica e ci si ritrova in Senato. Le aziende di Stato come l'ENEL e le municipalizzate hanno la precedenza sui diritti dei cittadini. Nel caso, improbabile, qualche magistrato faccia chiarezza sulle delibere comunali c'è il suo trasferimento. Nel caso, quasi impossibile, un amministratore finisca sotto inchiesta viene promosso parlamentare per meriti sul campo. La fedeltà al partito è un investimento sicuro.
Oggi pubblico
il video del consiglio comunale di Desio. Il cittadino che ha ripreso i SUOI dipendenti è stato convocato dai Carabinieri e minacciato di querela da due assessori.
E, sempre oggi, dò spazio agli abitanti di Tarquinia denunciati dall'amministrazione comunale dopo una civile protesta attuata durante il consiglio comunale del 13 agosto per tutelare la salute e le imprese locali, per non morire di tumore a causa delle centrali a carbone.
In quell’occasione, la maggioranza di centro-sinistra che guida il Comune, deliberò la piena delega al Sindaco ad accettare le “compensazioni” economiche dell’Enel, a risarcimento del gravissimo inquinamento che provocherà la centrale di Civitavecchia alimentata a carbone.
Dal sito
Nocoketarquinia:
"Il sindaco non tutela le aziende agricole e turistiche e sceglie il carbone, questo emerge dai tanti comunicati del comune di Tarquinia che sceglie la polemica piuttosto che rispondere ai temi concreti che riguardano la riconversione a carbone di Civitavecchia, come quello legato all’economia. Per onorare la verità, bisogna però fare chiarezza su un tema che il nostro sindaco usa fin troppo spesso, su cui vorrebbe ricadesse una sorta di ruolo rassicurante: il “monitoraggio” . Il sindaco di una città ha il potere ed il dovere di fermare la centrale di TVN. Ma scegliendo di prendere i soldi sporchi del carbone, è evidente che Il sindaco del comune di Tarquinia non ha scelto la tutela del territorio:rimane da una parte a guardare il monitoraggio ambientale,che per legge compete agli istituti regionali e nazionali.Un sindaco dovrebbe tutelare i cittadini e la loro economia, piuttosto spieghi meglio la relazione che c’è tra il ruolo tecnico del monitoraggio e i soldi che intende incassare dall’accordo con Enel. Spieghi poi per quale motivo prende i soldi da Enel per un ruolo istituzionale che non gli compete, il monitoraggio, magari con le centraline acquistate proprio dall’ente elettrico che si fa controllare dallo stesso sindaco che accetta i suoi soldi. Per favore! Non siamo stupidi come lei vorrebbe.Infatti nella delibera del 13 Agosto il sindaco non è stato delegato dal consiglio comunale per fare il monitoraggio, ma per prendere i soldi da Enel, non si può mistificare la realtà fino a questo punto. Il sindaco di Tarquinia poteva scegliere di stare dalla parte dei cittadini e dell’economia del nostro territorio, ha scelto di stare dalla parte di Enel, dalla parte di chi prende i soldi e non gli resta altro che “monitorare”!.
Le aziende che insistono sul territorio coinvolto dalle ricadute dell’utilizzo del carbone non staranno a guardare il proprio tracollo economico e si organizzano senza il proprio sindaco.
Quindi il comune invece di polemizzare su due parole gridate in consiglio comunale ed arrivare addirittura a denunciare i suoi stessi elettori dovrebbe dire come salvare l'economia, l’agricoltura fiorente, la storia millenaria di questa
meravigliosa cittadina che ha radici profonde nella storia ricca di tesori archeologici di valore inestimabile.
Le due imprenditrici denunciate hanno ricevuto fiumi di messaggi di solidarietà, questo per tutti noi è lo stimolo giusto per continuare a lottare contro il carbone e contro tutti coloro che lo sostengono, sindaco compreso." Comitato Tarquinia No Coke

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martedì, 26 agosto 2008

SATIRA POLITICA

Nemico in Comune.

Il Comitato dei cittadini liberi ringrazia per il fiume di messaggi di solidarietà arrivati alle due donne imprenditrici denunciate dall'amministrazione  comunale di Tarquinia:”Sono lo stimolo giusto per continuare a fermare la centrale carbone”.

Comitato dei cittadini liberi: “numerose aziende agricole ,turistiche e commerciali,preoccupate per le ricadute occupazionali che si prospettano ci contattano per essere tutelate ,affinché nessuna azienda debba fare la fine che hanno fatto a Brindisi.

Il sindaco non tutela le aziende agricole e Turistiche e sceglie il carbone,questo emerge dai tanti comunicati  del comune di Tarquinia che sceglie la polemica piuttosto che rispondere ai temi concreti   che riguardano la riconversione a carbone di Civitavecchia,come quello legato all’economia.

Per onorare la verità,bisogna però fare chiarezza su un tema che il nostro sindaco usa fin troppo spesso,su cui vorrebbe ricadesse una sorta di ruolo rassicurante:il “monitoraggio” .

Il sindaco di una città ha il potere ed il dovere di  fermare la centrale di TVN. Ma scegliendo di prendere i soldi sporchi del carbone,è evidente che Il sindaco del comune di Tarquinia non ha scelto la tutela del territorio:rimane da una parte a guardare il monitoraggio ambientale,che per legge compete agli istituti regionali e nazionali.

Un  sindaco dovrebbe  tutelare i cittadini e la loro economia,piuttosto spieghi meglio la relazione che c’è tra il ruolo tecnico del monitoraggio e i soldi che intende incassare dall’accordo con Enel.

Il sindaco continua ad utilizzare la parola “monitoraggio”come fosse una tutela,ma i cittadini hanno capito bene che è solo un ruolo passivo e parassita di un sistema basato sulle compensazioni economiche.

Spieghi poi per quale motivo prende i  soldi da Enel per un ruolo istituzionale che non gli compete,il monitoraggio,magari con le centraline acquistate proprio dall’ente elettrico che si fa controllare dallo stesso sindaco che accetta i suoi soldi. Per favore!Non siamo stupidi come lei vorrebbe.

Infatti nella delibera del 13 Agosto il sindaco non è stato delegato dal consiglio comunale per fare il monitoraggio,ma per prendere i soldi da Enel,non si può mistificare la realtà fino a questo punto.

Un sindaco che sceglie come strumento di tutela,il monitoraggio,fa la scelta che hanno fatto altri sindaci,come quello di Brindisi,Porto Tolle, etc ,di stare dalla parte di Enel,dalla parte sbagliata per i cittadini e per le aziende.

Il sindaco di Tarquinia poteva scegliere di stare dalla parte dei cittadini e dell’economia del nostro territorio,ha scelto di stare dalla parte di Enel,dalla parte di chi prende i soldi e non gli resta altro che “monitorare”!.

Prende i soldi dall’inquinatore e sta a guardare gli effetti delle ricadute senza alzare un dito.

L’unico vero monitoraggio lo stanno facendo i cittadini rispetto a quanto tempo impiegherà questa amministrazione a cadere dalle scale della propria incapacità a governare un dissenso che monta di giorno in giorno.

Le aziende che insistono sul territorio coinvolto dalle ricadute dell’utilizzo del carbone non staranno a guardare il proprio tracollo economico e si organizzano senza il proprio sindaco.

 Quindi il comune invece di polemizzare su due parole gridate in consiglio comunale ed arrivare addirittura a denunciare i suoi stessi elettori dovrebbe dire come salvare l'economia ,l’agricoltura fiorente,la storia millenaria di  questa meravigliosa cittadina che ha radici profonde nella storia ricca di tesori archeologici di valore inestimabile .

Stare sul libro paga di Enel non potrà mai essere una tutela,ma una grande preoccupazione.

Infine,rimane curioso il motivo per cui  il sindaco è preoccupato di quanti siano i no coke. Signor sindaco sono pochi,come i voti che l’hanno incoronato,tanti,tantissimi invece i cittadini che ne condividono la rabbia e la delusione. Se poi ci sia qualcuno dei no coke che non lotta più,non si può pensare che sia più intelligente,più illuminato,oppure semplicemente più educato,un motivo  forse è perché crede,ancora, a Babbo Natale…

Le due imprenditrici denunciate hanno ricevuto fiumi di messaggi di solidarietà,questo per tutti noi è lo stimolo giusto per continuare a lottare contro il carbone e contro tutti coloro che lo sostengono,sindaco compreso.

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mercoledì, 13 agosto 2008
MAZZOLA_DIFFIDATO

Democrazia in gioco:facciamo sapere cosa accade a Tarquinia a causa degli accordi Enel e del Piano Regolatore Generale.

 

Doppia convocazione per il consiglio comunale: il 13 agosto alle ore 19.00 in prima convocazione e il 16 alle ore 9.00 come 2° convocazione. Si sceglie la settimana di Ferragosto per deliberare su importanti questioni inerenti il futuro della città. La maggioranza ha paura di non avere il numero legale per la validità della seduta,non a caso si sceglie poi la settimana di Ferragosto, quando la gente è distratta e la  maggior parte dei consiglieri è in vacanza, e ci riferiamo a tutta la compagine dei consiglieri, di contro. La 2° convocazione permetterà di rendere valida la seduta anche con pochi consiglieri (come previsto dalla legge) e di approvare ciò che vuole la giunta. All' o.d.g ci saranno tre importanti punti: linee guida per il Piano Regolatore, modifica del regolamento inerente il consiglio comunale (portare da 11 a 10 i consiglieri per la validità dell'assise consigliare) e la discussione inerente le linee guida del documento stilato da Comune, Regione Lazio ed Enel. Non è una casa comunale trasparente , si sceglie Ferragosto, per approvare cose che non piacciono ai cittadini e ad alcuni consiglieri della stessa maggioranza, è una vergogna! I cittadini devono sapere ,per evitare altri scempi urbanistici e soprattutto per difendere la nostra economia dallo sporco carbone .   Visti i pesanti cali delle presenze dei villeggianti che già da oggi iniziano a scegliere altre mete,abbiamo capito che sono già arrivati i primi danni dopo la falsa inagurazione della centrale di Civitavecchia,tanto pubblicizzata.Infatti la gente, ingenuamente,crede che Tvn sia già funzionante senza sapere che si tratta di una grossa bufala mediatica .

Vi aspettiamo domani pomeriggio,mercoledì 13 agosto,dalle ore 18 in poi,di fronte al Palazzo Comunale di Tarquinia,in Piazza Matteotti per importante iniziativa,manifestazione dei cittadini contro il carbone.

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sabato, 02 agosto 2008

...e ancora ,mentre l'Italia inneggia al ritorno al carbone e al nucleare in Inghilterra...diminuisce!

 In Gran Bretagna soffia il vento e calano carbone e nucleare

 LIVORNO. La statistica annuale dell´energia della Gran Bretagna. pubblicata dal ministero dell´industria dimostra che nel 2007 «Per la prima volta la generazione di elettricità a partire dall´energia eolica ha sorpassato la produzione idroelettrica ed è divenuta la tecnologia rinnovabile più importante in termini di elettricità generata».

La Gran Bretagna resta però indietro rispetto a molti Paesi europei: nel 2007 solo il 5% della sua energia proviene da fonti rinnovabili, lo 0,4% in più che nel 2006, ma sono sempre di più i parchi eolici in costruzione nelle isole britanniche che forniranno elettricità pulita alla rete elettrica nazionale fino ad ora schiava di carbone e nucleare.

Anche la produzione di gas dai giacimenti nazionali è in calo e per il terzo anno consecutivo le importazioni hanno superato le esportazioni, anche se, nonostante il boom dei prezzi del gas nella seconda metà dell´anno il gas è ancora più economico del carbone per produrre energia elettrica e la sua percentuale di utilizzo per alimentare la rete elettrica britannica è passata dal 36% del 2006 al 43% del 2007.

Cala anche del 6% la produzione di carbone, ma in questo comparto scendono anche le importazioni del 13% rispetto al 2006, un calo attribuibile alla minore richiesta da parte dei produttori di elettricità. Diminuisce anche la quota dell´energia nucleare, toccando il15% della produzione elettrica nazionale, il tasso più basso dopo il 1987, ma questo dipende soprattutto dal prolungamento dei lavori di "restauro" delle vecchie centrali nucleari del paese.

Comunque, l´eolico in un solo anno ha fatto un balzo in avanti del 27% di potenza installata, dando la spinta verso l´alto alle rinnovabili e verso il basso al nucleare. L´ultimo dato forse è ancora più confortante, forse per la crisi economica che si fa sentire, ma noi speriamo di più nel risparmio energetico: nel 2007 il consumo di elettricità totale in Gran Bretagna è sceso dello 0,5%, mentre le abitazioni hanno consumato l´1,2% in meno di elettricità rispetto al 2006.

 

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giovedì, 31 luglio 2008

Scaolia_1211510194Scaiola:Forse ieri ho esagerato,di bugie ne ho dette troppe!

...la Cina ne chiude 50!

(AGM-DS) - 31/07/2008 10.26.21 - (AGM-DS) - Milano, 31 luglio - E’ sempre l’inquinamento il problema principale per le autorita` cinesi verso l’apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008. La situazione in citta` e` un po’ migliorata, dopo le piogge di questi giorni, ma potrebbe precipitare nuovamente, in caso il tempo tornasse ad essere bello. Dunque, e` stato messo a punto un piano di emergenza per Pechino, Tianjin (a 120 km a sud est dalla capitale) e nella provincia dello Hebei.

Gli interventi prevedono un’ulteriore riduzione di veicoli, che gia` stanno viaggiando a targhe alterne, e la chiusura di altre 105 fabbriche. A Tianjin verrebbero chiuse 56 centrali elettriche alimentate a carbone e ci sara` l’introduzione delle targhe alterne. Il piano di emergenza potrebbe essere revocato in 48 ore, se la situazione d’allarme dovesse rientrare.

(F. Cavagnera, DTS)

http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=5157340

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mercoledì, 30 luglio 2008
bare e soldi

     “IL TERRITORIO CELEBRA IL SUO    FUNERALE”

DONNE IN NERO E BAMBINI AL CORTEO FUNEBRE CON ANNESSE BARE, SOTTO I CANCELLI DELLA CENTRALE A CARBONE CHE PROSTRERA' ECONOMICAMENTE UN TERRITORIO E COSTERA' CENTINAIA DI MILIONI DI EURO  ALLO STATO PER SPESE SANITARIE

 

CIVITAVECCHIA  30 -07-2008

una farsa istituzionale quella di oggi a Torre Valdaliga Nord. Nessun avvio infatti del primo gruppo a carbone, ma una grande sfumata di vapore acqueo a puro appannaggio dei mezzi mediatici. Così mentre i Sindaci, l'Enel e le massime   autorità governative celebrano l'ennesima farsa, noi siamo ancora qui, ultimo baluardo di una resistenza che significa “non possiamo rassegnarci nel vedere sacrificato un territorio e la sua economia, nel vedere altri lutti”.

Il corteo funebre ha percorso l'area esterna alla centrale, bare in spalla, fasce a lutto, donne in nero. Un'esponente del comitato, Simona Ricotti, ha letto il discorso funebre: nel silenzio di tomba generale,  mentre dentro si festeggiava e si dicevano le ennesime baggianate sul 'carbone pulito'. Sulle bare sono stati tirati i soldi sporchi di sangue, quei soldi che molti sindaci hanno accettato, svendendo il territorio, per  utilizzare la moneta per propagandarsi, per far vedere alla gente quanto si è bravi, magari facendo asfaltare una strada, costruire una piscina o un teatro. Insomma soldi per una mera campagna elettorale.     

Per questo riteniamo oggi più che mai tutti coloro che hanno varato il progetto, che lo hanno sostenuto, che lo hanno accettato in cambio di poche migliaia di euro, responsabili di quanto accadrà nei prossimi anni su questo territorio. Abbiamo gridato “Assassini”, abbiamo urlato per l'ennesima volta  “Diritto alla salute: articolo 32 della Costituzione”.  Assurde le dichiarazioni del presidente della Regione Marrazzo, stentavamo a riconoscere in lui quel giornalista, quello stesso  politico che per anni ci ha promesso che avrebbe bloccato il carbone. Oggi ci dice che “bisogna guardare avanti, al futuro”, che “la centrale darà lavoro, promuoverà l'economia” . Ci chiediamo se Marrazzo legga, se sia informato su quanto sta accadendo a Brindisi: sull'ordinanza  di distruzione delle colture emessa dal prefetto e dal sindaco di Brindisi. Del fatto che Enel abbia proposto, dopo la minaccia di denuncia della Coldiretti,  di comprare le terre agli agricoltori. Perché no, facciamoci uno stoccaccio, un colorificio, un cementificio...si sa quando si inizia la distruzione di un territorio, lo si deve fare fino in fondo. Vergogna anche per chi ha fatto sì che il progetto divenisse realtà: Storace e il passato governo di centrodestra. Vergogna sinistra, vergogna destra!

I cittadini che lottano sono “rossi come il fuoco e neri come la notte” o semplicemente apartitici, tutti insieme conducono una lotta per la sopravvivenza. La lotta continua, siamo nel giusto e lo dimostreremo. 


 

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mercoledì, 16 luglio 2008

Petizione al Parlamento Europeo che presentano le Popolazioni del comprensorio inquinato dalle centrali termoelettriche del polo energetico Civitavecchia – Montalto di Castro.

 

I sottoscritti cittadini italiani, abitanti nelle Province di Roma e Viterbo (Italy), preoccupati per i danni alla salute, all’ambiente e all’economia dell’Alto Lazio che la centrale di TorreValdaliga Nord produrrà entrando in esercizio nella nuova configurazione a carbone;

considerato che nel territorio che sarà più direttamente colpito dalle emissioni della centrale a carbone, decine di studi epidemiologici hanno evidenziato livelli di mortalità per tumori alla trachea, ai bronchi ed ai polmoni, nonché di morbilità per  patologie respiratorie e di insufficienza renale cronica, notevolmente superiori  alle medie regionali e nazionali;

considerato che la Valutazione d’Impatto Ambientale (DEC/ VIA/2003/0680), propedeutica al Decreto MAP n.55/02/2003 del 24 dicembre 2003  che ha  autorizzato la riconversione a carbone della centrale di Torrevaldaliga Nord, è stata definita  dai periti del Tribunale di Civitavecchia “lacunosa”, “carente”, “incompleta”, e nello specifico della valutazione sanitaria “priva di significatività;

considerato che il decreto autorizzativo sopra citato è stato rilasciato a seguito di un procedimento unico,ai sensi dell'art. 1 del D.L. 7 febbraio 2002, n.7, convertito con le modificazioni nella Legge 9 aprile 2002, n.55, procedimento che comprende anche l’autorizzazione ambientale integrata di cui alla  direttiva 96/61/CE IPPC -Integrated Pollution Prevention and Control);

considerato quindi che i valori limite alle emissioni in atmosfera della futura centrale a carbone TVN, tenendo conto che la costruzione della stessa è stata autorizzata ai sensi della direttiva 96/61/CE, sono quelli previsti in tale disciplina  e pertanto avrebbero dovuto essere i valori di riferimento per il Ministero delle Attività Produttive all’atto del rilascio dell’autorizzazione il 24 dicembre 2003. (decreto n.55/02/2003);

considerato che i documenti autorizzativi di detta centrale non sono coerenti alla direttiva 96/61/CE e ad altre normative comunitarie; si riportano di seguito a titolo esemplificativo non esaustivo alcuni punti d'incoerenza:

1)     non sono prescritti  valori limiti alle emissioni per il monossido di carbonio, l’acido cloridrico e fluoridrico;

2)     il valore in concentrazione di 15 mg/Nm3 autorizzato per le polveri per sezione è superiore rispetto ai valori a quanto riportato nel BREF versione marzo 2003;

3)     il valore in concentrazione di 15 mg/Nm3, autorizzato per le polveri per sezione, è superiore rispetto ai valori associati alle migliori tecniche disponibili (BAT) riportati a pagina 255 nel BREF versione marzo 2003;

4)     il valore autorizzato alle emissioni per il mercurio (0,05 mg/Nm3) è superiore del 40% rispetto al valore riportato a pagina 257 nel BREF versione marzo 2003

5)     non sono stati prescritti valori limite alle emissioni per l’arsenico, il selenio, il palladio, il platino e il berillio;

6)     non sono prescritte procedure per la gestione dei malfunzionamenti o avarie di varia natura tecnica degli impianti della centrale, che comportano superamenti dei valori limiti autorizzati alle emissioni,

7)     non sono ancora definiti negli atti autorizzatori i valori limite alle emissioni per le acque reflue e i valori limite per le immissioni.

interpellano il Parlamento Europeo perché chieda al governo italiano di effettuare una nuova Valutazione d'Impatto Ambientale e il riesame del Decreto Autorizzativo al fine di renderlo coerente con la normativa comunitaria che tutela le comunità locali da interventi rilevanti per la salute e l'ambiente.

 

Petizione al Parlamento Europeo che presentano le Popolazioni del comprensorio inquinato dalle centrali termoelettriche del polo energetico Civitavecchia – Montalto di Castro.  Luglio 2008

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mercoledì, 16 luglio 2008

 

 

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mercoledì, 09 luglio 2008

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Dato che la stampa ne parla poco e male...

Manifestazione eccezionale, quella di ieri pomeriggio a Piazza Navona organizzata dalla rivista Micromega contro le leggi-vergogna del quarto Governo Berlusconi. Capace di ripagare la fatica di una "sgropponata" a Roma dalle 14 a tarda sera. Ne valeva davvero la pena, come ne valsero, a suo tempo, per la l'iniziativa del Palavobis e di Piazza San Giovanni.
Verosimilmente c'erano circa 80.000 persone, ben oltre quante può contenerne la bellissima Piazza Navona, straripanti anche nelle vie adducenti, le altrettanto belle vie degli artigiani romani. A qualche centinaio di metri, nei Palazzi del Potere, orecchi sordi e occhi ciechi continuavano il valzer ipocrita degli abboccamenti e dei tentativi di "dialogo", o "pizzo" come l'ha ben definito Marco Travaglio. Meglio starne alla larga, e non solo in senso geografico.
Se Tonino Di Pietro ha saputo, devo dire con garbo e creanza, gettare il manto sulla folla è solo e soltanto perché, ad oggi, rappresenta l'unica vera ed efficace opposizione parlamentare e popolare a Testa d'Asfalto. Personalmente spero anche in un risveglio dei sindacati, confederali, di base o autonomi, affinché a loro volta sappiano fare la propria parte, evidenziando una (tosta) opposizione sociale al tentativo berlusconiano di scardinare pian piano tutti i servizi pubblici. Troppo chiedere?
Stamani, di levata, al giornale radio - forse assonnato - ho ascoltato incredulo i resoconti del "No Cav. Day". Sarà stato il sonno, per una dormita più scarsa dell'abituale, ma mi sono domandato a quale manifestazione avessi partecipato. Dubbio mattutino: sono io dissociato, o sono questi giornalai che vogliono prendermi per il c.? Mi stropiccio gli occhi, bevo un buon caffellatte e ripenso a quanto ascoltato, ovvero che Beppe Grillo avrebbe insultato il Quirinale - lesa maestà moderna -. Ma quale insulti, Beppe ha soltanto detto, fra gli applausi scroscianti dei presenti, <<Ve lo immaginate Pertini avallare una legge che lo pone al di sopra di tutti gli altri cittadini, in contraddizione col fondamentale principio che i padri costituenti vollero all'Art. 3 della Costituzione? Ma neppure Scalfaro o Ciampi l'avrebbero mai fatto!>>. Ecco tutto qua. Eppure a sentire i commenti di oggi, pare una piazza eversiva. Quando di eversivo c'è invece quello che si sta architettando a Palazzo Grazioli/Chigi. Mondo capovolto. Ora capisco concretamente perché è urgente battersi per l'abrogazione del finanziamento pubblico ad un stampa tenuta al gancio.
Può darsi che la simpaticissima Sabina Guzzanti si sia lasciata prendere un po' la mano, ma su quel palco non c'erano canovacci già scritti o paletti imposti. E sappiamo, oggi, quanto la libertà di pensiero sia un lusso, quasi sovversivo e infatti considerato da qualcuno sedizioso.
Questa una giornata di aria pura, senza scorie né tossine. Sarà stato il ponentino che provenendo dai colli voleva a suo modo depurarli???!!!

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venerdì, 04 luglio 2008

Lord Fenner

video assolutamente da non perdere:  http://www.maremmaoggi.com/streaming.asp?nID=13658&file=manifestazionecivitavecchia.wmv

VERGOGNA MARRAZZO, VERGOGNA ZINGARETTI, VERGOGNA MAZZOLI, VERGOGNA MOSCHERINI, VERGOGNA MAZZOLA, VERGOGNA BATTILOCCHIO (ALLUMIERE), VERGOGNA BACHECA, VERGOGNA BATTILOCCHIO (TOLFA).


Enel esprime soddisfazione per la firma del Protocollo di intesa con la Regione Lazio, le province di Roma e Viterbo e i Comuni del comprensorio di Civitavecchia. L'accordo riassume l'esito dei due tavoli, quello dello sviluppo e quello della salute e dell'ambiente, relativi alla conversione a carbone pulito della centrale termoelettrica di Civitavecchia.

La collaborazione tra Enel e le istituzioni presenti sul territorio, permetterà di coniugare l'esigenza di tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente con la salvaguardia delle prospettive di sviluppo economico ed occupazionale dell'Alto Lazio.

Con la firma del Protocollo saranno infatti avviate una serie di iniziative a sostegno della sicurezza sul lavoro, della promozione delle fonti energetiche rinnovabili, della ricerca, l'innovazione e la formazione scientifica, che saranno in grado di dare un consistente impulso allo sviluppo dell'imprenditoria territoriale.

La centrale Enel di Torrevaldaliga Nord entrerà in funzione a pieno regime nel 2009 e incrementerà la stabilita' del sistema elettrico nazionale, contribuendo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento del nostro Paese. L'impianto produrrà circa il 4% dell'energia elettrica italiana.

Le migliori tecnologie disponibili applicate al progetto consentono una riduzione delle emissioni dell'88% rispetto al vecchio impianto ad olio combustibile. Le soluzioni adottate per la realizzazione della centrale sono all'avanguardia mondiale nel settore, sia come rendimenti che come prestazioni ambientali. L'investimento è di 2 miliardi di Euro.

La Centrale ha sistemi di trasporto e di movimentazione del carbone completamente sigillati: il combustibile non sarà mai a contatto con la luce e l'aria evitando cosi' dispersioni in atmosfera.

Enel spaEnel esprime soddisfazione per la firma del Protocollo di intesa con la Regione Lazio, le province di Roma e Viterbo e i Comuni del comprensorio di Civitavecchia. L'accordo riassume l'esito dei due tavoli, quello dello sviluppo e quello della salute e dell'ambiente, relativi alla conversione a carbone pulito della centrale termoelettrica di Civitavecchia.

La collaborazione tra Enel e le istituzioni presenti sul territorio, permetterà di coniugare l'esigenza di tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente con la salvaguardia delle prospettive di sviluppo economico ed occupazionale dell'Alto Lazio.

Con la firma del Protocollo saranno infatti avviate una serie di iniziative a sostegno della sicurezza sul lavoro, della promozione delle fonti energetiche rinnovabili, della ricerca, l'innovazione e la formazione scientifica, che saranno in grado di dare un consistente impulso allo sviluppo dell'imprenditoria territoriale.

La centrale Enel di Torrevaldaliga Nord entrerà in funzione a pieno regime nel 2009 e incrementerà la stabilita' del sistema elettrico nazionale, contribuendo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento del nostro Paese. L'impianto produrrà circa il 4% dell'energia elettrica italiana.

Le migliori tecnologie disponibili applicate al progetto consentono una riduzione delle emissioni dell'88% rispetto al vecchio impianto ad olio combustibile. Le soluzioni adottate per la realizzazione della centrale sono all'avanguardia mondiale nel settore, sia come rendimenti che come prestazioni ambientali. L'investimento è di 2 miliardi di Euro.

La Centrale ha sistemi di trasporto e di movimentazione del carbone completamente sigillati: il combustibile non sarà mai a contatto con la luce e l'aria evitando cosi' dispersioni in atmosfera.

Enel spa

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